Politiche di promozione e sviluppo territoriale
Presentazione

Attenzione: questa sezione è in fase di costruzione
Le aree montane rappresentano una porzione ampia e territorialmente complessa del territorio piemontese. Proprio per queste caratteristiche richiedono politiche di promozione e sviluppo fondate su un approccio integrato e trasversale, capace di coinvolgere molteplici ambiti di intervento e diversi livelli di governo.
Le politiche rivolte alla montagna si articolano infatti in una pluralità di strumenti e programmi che operano su scale istituzionali differenti (regionale, nazionale ed europea) e che intervengono su molteplici settori quali la gestione del territorio, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo economico locale e il rafforzamento dei servizi per le comunità locali.
Un primo livello di intervento è rappresentato dalle politiche regionali, che attraverso leggi settoriali e programmi dedicati, intervengono su numerosi ambiti tematici. Tra i principali si possono sinteticamente ricordare:
- la gestione e la valorizzazione delle risorse naturali, come le politiche forestali e la tutela della biodiversità nelle aree protette;
- la cura e la messa in sicurezza del territorio, attraverso interventi di difesa del suolo, prevenzione del dissesto idrogeologico e manutenzione del territorio montano;
- la valorizzazione del patrimonio escursionistico e delle attività outdoor, con iniziative dedicate alla rete sentieristica, agli sport di montagna e alla fruizione sostenibile dell’ambiente alpino;
- lo sviluppo economico e l’imprenditorialità locale, con misure a sostegno delle imprese, dell’economia rurale e delle filiere territoriali;
- il miglioramento dei servizi pubblici e della qualità della vita nelle comunità montane, tra cui mobilità pubblica locale, scuole di montagna e, più in generale, i servizi pubblici essenziali;
- la valorizzazione delle borgate e degli insediamenti alpini tradizionali, attraverso interventi di recupero del patrimonio edilizio storico, la riqualificazione degli spazi pubblici e il sostegno alla rivitalizzazione delle piccole comunità montane;
- l’associazionismo fondiario e la gestione collettiva dei terreni, che favoriscono il recupero e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali frammentati o abbandonati, promuovendo forme di gestione associata e nuove opportunità per le attività agro-silvo-pastorali;
- lo sviluppo e la qualificazione dell’offerta turistica montana, attraverso interventi di valorizzazione delle destinazioni alpine, sostegno alle infrastrutture e ai servizi per il turismo, promozione di forme di turismo sostenibile e integrazione tra risorse naturali, culturali ed enogastronomiche del territorio;
- la salvaguardia della cultura alpina e delle tradizioni locali, con iniziative dedicate alla tutela del patrimonio linguistico, dei mestieri tradizionali e delle pratiche culturali delle comunità montane.
Un ulteriore livello di intervento è costituito dalle politiche nazionali per la montagna, tra cui si segnalano in particolare:
- il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), istituito nel 2021 con la legge di bilancio (L.234/2021) e gestito dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA). Il fondo rappresenta il principale strumento finanziario nazionale dedicato ai territori montani e sostiene programmi e progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione della montagna, al rafforzamento delle economie locali e al miglioramento dei servizi nelle comunità montane. Con l’entrata in vigore della nuova legge nazionale sulla montagna (L.131/2025), il FOSMIT costituisce la principale leva finanziaria per l’attuazione delle politiche nazionali di settore.
- programmi straordinari di investimento, tra cui le iniziative finanziate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nello specifico, in Piemonte il PNRR sostiene interventi che incidono anche sui territori montani, ad esempio nei seguenti ambiti:
- rigenerazione, valorizzazione e attrattività dei borghi storici (Missione 1);
- tutela del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico (Missione 2);
- transizione ecologica e gestione sostenibile delle risorse naturali (Missione 2)
Alle politiche regionali si affiancano quelle connesse alla Programmazione europea per lo sviluppo rurale, realizzate in Piemonte nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC). In particolare, tali politiche sono attuate a livello regionale attraverso le misure del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR), finanziato dal FEASR.
A vantaggio dei territori montani, questi programmi fra le altre cose sostengono:
- lo sviluppo delle attività agricole e forestali;
- la gestione sostenibile dei pascoli alpini e delle risorse forestali;
- la valorizzazione delle pratiche agricole tradizionali e dei prodotti identitari del territorio;
- il sostegno all’innovazione nelle filiere agroalimentari e forestali;
- la diversificazione delle attività economiche nelle aziende agricole;
- le infrastrutture a sostegno delle attività agro-silvo-pastorali e degli insediamenti rurali e montani.
I territori montani piemontesi partecipano inoltre a diverse iniziative di Cooperazione Territoriale Europea (CTE), che promuovono la collaborazione tra regioni e amministrazioni appartenenti a diversi Paesi, in particolare nell’area alpina.
Attraverso questi programmi vengono sviluppati progetti comuni e sperimentate nuove soluzioni per affrontare sfide condivise delle regioni alpine, tra cui:
- la tutela dell’ambiente e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
- la mobilità sostenibile e le connessioni territoriali;
- l’innovazione e lo sviluppo delle economie locali;
- la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale;
- il turismo sostenibile e gestione delle risorse alpine.
I principali Programmi di cooperazione, a cui Regione Piemonte partecipa, sono articolati su tre livelli di cooperazione:
- transfrontaliera:
- transnazionale:
- interregionale:
Accanto alle politiche settoriali e ai programmi di finanziamento, negli ultimi anni si sono affermati approcci basati su strategie territoriali integrate di sviluppo locale.
Tra questi strumenti di policy assumono particolare rilievo per i territori montani:
- la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), finalizzata a sostenere territori caratterizzati da fragilità demografiche e difficoltà di accesso ai servizi pubblici essenziali, spesso localizzati in contesti montani. In particolare, nell’ambito della SNAI, Regione Piemonte ha finora attuato sei strategie locali di Aree Interne, tutte in territorio montano
- Area Interna Valli Màira e Grana (2018)
- Area Interna Valle dell’Ossola (2021)
- Area Interna Valle Bòrmida (2021)
- Area Interna Valli di Lanzo (2021)
- Area Interna Valsesia (2023)
- Area Interna Terre del Giaròlo (2023)
- le Green Communities, iniziativa promossa a livello nazionale e regionale per valorizzare in modo sostenibile le risorse naturali e ambientali delle aree montane, rafforzare la cooperazione tra amministrazioni locali e promuovere percorsi di sviluppo fondati sulle specificità territoriali, integrando interventi su servizi, economia e gestione delle risorse naturali. In Piemonte, nell’ambito del bando nazionale (risorse PNRR) e del bando regionale (risorse FOSMIT) sono state costituite in totale sedici strategie di Green Communities, tutte in aree montane.
- I GAL - Gruppi di Azione Locale, partenariati pubblico-privati costituiti da enti locali, imprese, associazioni e altri attori del territorio operanti in aree rurali e montane. I GAL promuovono strategie territoriali di sviluppo locale di tipo partecipativo, basate su interventi progettati "dal basso", a partire dai bisogni e dalle risorse specifiche delle comunità locali. In Piemonte sono attivi 14 GAL, composti in gran parte da Comuni montani.
Nel loro insieme, questi strumenti di policy delineano un sistema multilivello di politiche per la montagna, nel quale interventi regionali, nazionali ed europei concorrono in modo complementare a sostenere lo sviluppo sostenibile, la vitalità economica e la qualità della vita delle comunità montane piemontesi.