Forme di aggregazioni comunali per la Montagna

Aree Interne SNAI

 Forme di aggregazioni comunali per la Montagna - Aree Interne SNAI

Le Aree Interne (AI) individuano territori caratterizzati da una significativa distanza stradale dai principali centri urbani in grado di offrire in modo completo i principali servizi pubblici essenziali, in particolare sanità, istruzione e mobilità/trasporti. Si tratta di aree che presentano condizioni strutturali di svantaggio in termini di accessibilità ai servizi, ma che al contempo dispongono di rilevanti risorse ambientali, paesaggistiche e culturali.

A livello nazionale, le Aree Interne comprendono in larga parte territori montani, collinari e rurali e rappresentano una porzione molto rilevante del Paese: circa il 60% della superficie nazionale e oltre il 20% della popolazione residente. Queste caratteristiche rendono le AI un ambito prioritario per le politiche di riequilibrio territoriale e di coesione.

Il sostegno alle Aree Interne è al centro della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), una politica pubblica di sviluppo territoriale avviata nel 2012 e formalmente adottata nel 2014 nell'ambito del Programma Nazionale di Riforma. La Strategia è promossa e coordinata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresenta uno dei principali strumenti nazionali di intervento per i territori marginali.

La SNAI nasce con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento e il declino socio-economico delle aree più periferiche, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile e integrato, fondato sulla valorizzazione delle risorse locali. Dal punto di vista metodologico, la Strategia si basa su una classificazione dei Comuni italiani in funzione del loro grado di accessibilità geografica ai servizi essenziali.

Una volta individuati i cd. 'Comuni polo urbano' che rappresentano un punto di riferimento funzionale del sistema territoriale, capaci di offrire congiuntamente i principali servizi di sanità, istruzione e mobilità, tutti gli altri Comuni vengono classificati secondo un gradiente decrescente di accessibilità, misurato in termini di tempi di percorrenza stradale, distinguendo tra:

  • Comuni di cintura urbana;
  • Comuni intermedi;
  • Comuni periferici;
  • Comuni ultraperiferici.

Le ultime due categorie identificano propriamente le Aree Interne. La maggior parte dei Comuni montani ricade infatti nelle classi "periferici" e "ultraperiferici", evidenziando la stretta connessione strutturale tra montagna e generale marginalità nell'accesso ai servizi.

Gli obiettivi della SNAI mirano a rendere le Aree Interne territori più attrattivi per vivere e lavorare, agendo in modo integrato su più dimensioni di sviluppo. Accanto al potenziamento dei servizi pubblici essenziali, che rappresenta il presupposto fondamentale della SNAI, rientrano tra le finalità principali:

  • la promozione dello sviluppo economico locale;
  • il contrasto allo spopolamento e all'abbandono;
  • il rafforzamento della coesione e dell'inclusione sociale;
  • la valorizzazione delle risorse territoriali e del capitale naturale e culturale.

Dal punto di vista operativo, la SNAI viene attuata attraverso specifici Accordi di Programma Quadro (APQ), sottoscritti tra aggregazioni di Comuni, la Regione e il Dipartimento per le Politiche di Coesione (DPS). Gli APQ rappresentano lo strumento attuativo della Strategia, dal momento che formalizzano gli impegni finanziari e definiscono il quadro degli interventi integrati da realizzare sui territori, combinando risorse statali, regionali e fondi della politica di coesione.

In Piemonte, la SNAI si è concretizzata, nel corso di due distinti cicli di programmazione dei fondi di coesione europei (2014-20 e 2021-27), attraverso la sottoscrizione di sei distinti APQ, riferiti tutti a territori in larga parte montani, sia dell'arco alpino che appenninico. Le Aree progetto individuate sono:

  1. Programmazione 2014-2020
  2. Programmazione 2021-2027

In ragione della stretta sovrapposizione territoriale con le zone montane, la politica delle Aree Interne in Piemonte si inserisce in un articolato quadro di interventi regionali per la montagna, sviluppando sinergie con altre politiche di area vasta. In particolare, la SNAI interagisce con:

  • le Unioni Montane;
  • i Gruppi di Azione Locale (GAL);
  • le Green Communities.

La parziale coincidenza territoriale tra questi strumenti di policy consente di amplificare l'impatto dei diversi interventi messi in atto e rafforzare la coerenza complessiva delle rispettive strategie di sviluppo locale.

Più nello specifico, nelle aree montane piemontesi l'azione della SNAI si traduce prevalentemente:

  • nel supporto alla gestione del territorio, anche in relazione al contrasto al dissesto idrogeologico e alla valorizzazione di foreste e pascoli;
  • nel rilancio delle filiere agroalimentari di montagna, attraverso ad es. la promozione di prodotti tipici e certificati;
  • nel sostegno al turismo sostenibile, incentivando ad es. forme di fruizione outdoor legate alla natura, al paesaggio e alla cultura locale;
  • in azioni per l'inclusione sociale, finalizzate ad es. a migliorare l'accesso ai servizi e a ridurre l'isolamento delle comunità montane.

Le sei Aree Interne piemontesi includono 157 Comuni (13% del totale regionale), di cui 151 montani (31% dei Comuni montani del Piemonte), per un totale di 171 mila abitanti (4% della popolazione regionale). Rappresentano però il 16,7% della superficie piemontese, evidenziando una ridotta densità demografica.

In sintesi:

  • AI Valsesia: la più vasta (36 Comuni), con la maggiore popolazione e anche il territorio più esteso.
  • AI Valli di Lanzo: quella con meno Comuni, n°19.
  • AI Terre del Giaròlo: la meno popolata (14 mila abitanti).
  • AI Val Bòrmida: il territorio meno esteso (516 km²).

 

Per approfondimenti sulle AI, si rimanda alla pagina: Strategia Nazionale Aree Interne | Regione Piemonte