Forme di aggregazioni comunali per la Montagna

GAL - Gruppi di Azione Locale

 Forme di aggregazioni comunali per la Montagna - GAL - Gruppi di Azione Locale

A differenza delle Unioni Montane he sono enti pubblici territoriali, i Gruppi di Azione Locale (GAL) operano come partenariati pubblico-privati, generalmente costituiti in forma di società consortile.

I GAL sono lo strumento attraverso cui vengono gestite risorse comunitarie destinate allo sviluppo rurale e rappresentano uno dei principali dispositivi di attuazione delle politiche europee "place-based" nelle aree rurali e montane. L'azione dei GAL è orientata alla promozione di uno sviluppo sostenibile e integrato, fondato su un forte radicamento territoriale e su un coinvolgimento diretto degli attori locali, secondo il cosiddetto ‘approccio LEADER' (Liaisons Entre Actions de Développement de l'Économie Rurale), che privilegia una logica di sviluppo dal basso, partecipativa e multi-attoriale.

I GAL trovano fondamento normativo nei Regolamenti dell'Unione Europea che disciplinano i Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE), in particolare il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). In Piemonte, l'esperienza dei GAL prende avvio all'inizio degli anni Novanta con il primo Programma LEADER (1991-94), concepito dall'UE per rafforzare la capacità di sviluppo delle economie rurali. Da allora, il modello LEADER è stato confermato e progressivamente consolidato attraverso i successivi cicli di programmazione.

Nel periodo attuale (2023-27), l'approccio LEADER è integrato nel Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) del Piemonte, che prevede una specifica dotazione finanziaria a sostegno dei GAL, in particolare attraverso la Misura di intervento SGR06 "LEADER – Attuazione di Strategie di Sviluppo Locale".

Dal punto di vista organizzativo, i GAL sono caratterizzati da una governance articolata, che riflette la natura partenariale dello strumento. Sono generalmente dotati di:

  • un'Assemblea dei soci, espressione del territorio, composta da una pluralità di soggetti locali;
  • un Consiglio di amministrazione, con funzioni di indirizzo e gestione strategica;
  • un Direttore, responsabile dell'attuazione operativa delle strategie e dei bandi.

Il partenariato di soggetti associati coinvolge una pluralità di attori locali:

  • enti pubblici locali (Province, Comuni, Unioni Montane);
  • soggetti privati economici, quali imprese, cooperative, associazioni di categoria, istituti finanziari;
  • organizzazioni del terzo settore.

Le finalità perseguite dai GAL si collocano all'incrocio tra sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione territoriale. In particolare, gli obiettivi di sviluppo locale includono:

  • la promozione dello sviluppo economico, sociale e culturale delle aree rurali di propria competenza;
  • l'incentivazione della diversificazione economica, ad esempio attraverso il turismo sostenibile, l'agricoltura multifunzionale e i servizi innovativi;
  • la valorizzazione delle risorse locali, con riferimento al patrimonio naturale, storico e culturale;
  • il rafforzamento del tessuto imprenditoriale locale, con un'attenzione specifica a giovani, donne e micro-piccole imprese.

Come accennato, i GAL operano prevalentemente in territori classificati come rurali, che includono ampie porzioni di aree montane e interne, dove il loro ruolo assume una particolare rilevanza. In questi contesti, i GAL contribuiscono a fronteggiare criticità strutturali quali l'isolamento geografico, la frammentazione insediativa, la debolezza dei servizi pubblici essenziali e il rischio di spopolamento, favorendo al contempo la valorizzazione delle risorse naturali e culturali.

L'azione di ciascun GAL si concretizza attraverso un Programma di Sviluppo Locale fondato su una Strategia di Sviluppo Locale (SSL), elaborata in modo partecipato dal partenariato pubblico-privato. Le SSL vengono presentate nell'ambito di bandi regionali dedicati e finanziate con risorse FEASR all'inizio di ogni ciclo di programmazione (attualmente 2023-27), definendo priorità, ambiti di intervento e modalità attuative coerenti con le specificità territoriali.

Più nel dettaglio, nelle aree montane le Strategie di Sviluppo Locale dei GAL si concentrano su alcuni ambiti di sviluppo chiave:

  • valorizzazione del turismo montano, attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile e la realizzazione di infrastrutture leggere (itinerari naturalistici e culturali, sentieristica, segnaletica, rifugi);
  • sostegno alle attività agricole e forestali, con incentivi all'agricoltura multifunzionale, alla filiera corta e alla promozione di prodotti tipici e marchi di qualità;
  • rigenerazione economica e sociale, mediante il supporto a microimprese e iniziative innovative e il miglioramento dei servizi di base (trasporti, connettività, formazione);
  • tutela del paesaggio e del patrimonio naturale, attraverso interventi di contrasto all'abbandono delle terre agricole e forestali e progetti di conservazione ambientale.

Grazie al loro approccio integrato e partecipativo, i GAL rappresentano dunque un attore strategiconelle aree montane piemontesi, contribuendo a rafforzare la resilienza delle comunità locali, migliorare la qualità della vita, valorizzare il patrimonio naturale alpino e contrastare i processi di marginalizzazione delle aree interne.

Nell'attuale ciclo di programmazione 2023-27, i 14 GAL attivi in Piemonte interessano complessivamente il 68,6% della superficie regionale ed aggregano 808 Comuni, di cui circa il 60% classificati come montani. In tali territori risiedono circa 1,26 mln di abitanti, pari al 29,6% della popolazione regionale. Gli unici due GAL che non includono Comuni montani sono il GAL "Basso Monferrato Astigiano" e il GAL "Terre Astigiane".

Questi i 14 GAL (elencazione da collocazione geografica antioraria da N a S-E):