Forme di aggregazioni comunali per la Montagna

Green Communities

 Forme di aggregazioni comunali per la Montagna - Green Communities

Inquadramento generale

Le Green Communities (GC), in linea con gli obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), sono comunità locali che promuovono modelli di sviluppo sostenibile e integrato nei territori montani e rurali di riferimento, valorizzando le risorse naturali disponibili, in particolare acqua, boschi e paesaggio, attraverso la costruzione di sinergie tra politiche ambientali, energetiche, economiche e sociali.
Le GC sono state introdotte a livello nazionale dall'art.72 della L.221/2015 (cd. Collegato ambientale), che definisce la Strategia nazionale per le Green Communities ed affida al Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) il compito di promuovere e coordinare l'iniziativa.
Nel contesto piemontese le GC, già previste dalla legge regionale sulla montagna (art.30), si inseriscono a pieno titolo nel quadro delle politiche regionali per la montagna. In tale ambito, nel maggio 2023, Regione Piemonte ha lanciato uno specifico bando per la predisposizione/realizzazione dei Piani di sviluppo delle GC, in attuazione della Strategia nazionale, con l'obiettivo di attivare progetti concreti di sviluppo sostenibile nei territori montani e rurali. L'iniziativa è cofinanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) e intende rispondere alle priorità ambientali e socio-economiche dei contesti montani piemontesi.

Come previsto dal bando regionale, la governance delle Green Communities fa perno su forme strutturate di cooperazione intercomunale, in cui un'Unione Montana svolge il ruolo di soggetto capofila di una compagine di Comuni montani o parzialmente montani. Nello specifico, il capofila è responsabile della gestione finanziaria e dell'attuazione della Strategia di sviluppo delle GC come anche dell'annesso Piano operativo, nonché del coordinamento del partenariato territoriale multi-attoriale previsto dal Piano.

Le Green Communities promuovono uno sviluppo territoriale sostenibile fondato sulla valorizzazione integrata delle risorse locali. In particolare, le principali finalità includono:

  • la gestione sostenibile e multifunzionale delle risorse naturali (acqua, boschi, suolo e biodiversità);
  • la promozione della produzione e dell'uso efficiente di energia da fonti rinnovabili locali;
  • il rafforzamento delle filiere locali e dell'economia circolare;
  • il miglioramento della qualità della vita delle comunità residenti e il contrasto ai fenomeni di spopolamento;
  • la riduzione delle emissioni climalteranti, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la sperimentazione di approcci innovativi per la valorizzazione dei servizi ecosistemici.

I territori di riferimento delle Green Communities sono prevalentemente aree montane e rurali, caratterizzate da fragilità strutturali, bassa densità demografica e difficoltà di accesso ai servizi essenziali, ma al contempo contraddistinte da un'elevata dotazione di risorse naturali e da un significativo potenziale di innovazione sostenibile. In Piemonte, tali territori coincidono in buona misura con ambiti già interessati da altre politiche dedicate alla montagna, come le Unioni Montane e le Aree Interne SNAI. Dal punto di vista territoriale, ciascuna GC si configura quindi come un sistema geografico omogeneo, capace di esprimere una visione condivisa di sviluppo.

Come accennato, lo strumento operativo delle Green Communities è il Piano, un documento strategico-operativo che definisce una strategia territoriale di medio-lungo periodo e individua interventi integrati su più ambiti tematici, includendo:

  • l'analisi delle risorse naturali locali, delle potenzialità e dei vincoli territoriali;
  • la definizione delle priorità di intervento e la pianificazione integrata delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici;
  • la promozione di sistemi locali di produzione energetica da fonti rinnovabili;
  • la valorizzazione e la gestione integrata del patrimonio forestale e delle risorse idriche;
  • azioni per lo sviluppo di forme di turismo sostenibile e di mobilità integrata;
  • lo sviluppo di filiere locali e di modelli produttivi circolari;
  • interventi di innovazione sociale, servizi di prossimità e nuove forme di welfare territoriale.

Il Piano costituisce inoltre il riferimento per l'attivazione di investimenti pubblici e privati e per l'integrazione con altri strumenti di programmazione regionale, nazionale ed europea.

 

A fronte dei contributi richiesti dalle dodici proposte di Piano di sviluppo ammesse, la dotazione complessiva del bando regionale, destinata a cofinanziare tutti i Piani approvati, è stata di circa 9,3 milioni di euro, attivata con risorse FOSMIT 2023.

Dal punto di vista geografico, le dodici Green Communities del bando regionale sono distribuite nelle Province di Torino (sei), Cuneo (quattro), Vercelli (una) e Verbano-Cusio-Ossola (una). Complessivamente, aggregano 226 Comuni, di cui circa il 90% montani, equivalenti al 19,2% dei Comuni piemontesi. Le GC coinvolgono circa un decimo della popolazione regionale e, in termini di estensione territoriale, occupano oltre un quarto della superficie del Piemonte.

Precedentemente al bando regionale del 2023, il DARA, con il DM 30.03.2022, aveva già sperimentato concretamente a livello nazionale un modello di sviluppo sostenibile per territori montani e rurali attraverso la preliminare individuazione e l'avvio di tre progetti pilota, tra cui la Green Community sperimentale piemontese "Terre del Monviso" che hanno rappresentato modelli di riferimento per la successiva selezione delle Green Communities nell'ambito del PNRR (M2C1, Investimento 3.2 "Green Communities").
Immediatamente dopo la fase pilota, il DARA ha quindi pubblicato l'Avviso pubblico nazionale per la selezione di Green Communities da finanziare con fondi PNRR. Bando che ha previsto un investimento complessivo di circa 135 mln € e un contributo per singola proposta da 2 a 4,3 mln €.
In aggiunta alle Green Communities sperimentali, l'Avviso ha selezionato a livello nazionale 34 nuovi progetti, tra cui quattro in ambito montano piemontese:

  • la GC Sinergie in Canavese
    • soggetto attuatore Unione Montana Valli Orco e Soana
    • 27 Comuni associati
  • la GC Valli Chisone e Germanasca
    • soggetto attuatore Unione Montana Valli Chisone e Germanasca
    • 29 Comuni associati
  • la GC Margreen
    • soggetto attuatore Unione Montana Valle Stura
    • 19 Comuni associati
  • la GC Terre del Monviso
    • soggetto attuatore Unione Montana Valle Varàita
    • 28 Comuni associati

Fra le Green Communities piemontesi attivate sui entrambi i bandi (regionale-FOSMIT e nazionale-PNRR) esiste un rapporto di coerenza strategica e integrazione multilivello delle politiche. In entrambi i casi, si tratta infatti di un modello simile di policy, ma attuato attraverso strumenti finanziari e amministrativi distinti. Le GC da bando regionale sostanzialmente estendono il modello di sviluppo anche su territori non precedentemente candidati al bando PNRR e con orizzonti temporali diversi.