Inquadramento

Le Montagne del Piemonte, un asset strategico per il territorio regionale

Vallata alpina piemontese

Le aree montane piemontesi non costituiscono un ambito marginale rispetto al sistema regionale, ma una sua componente strutturale e strategica. Garantiscono risorse ambientali essenziali, come acqua, foreste e biodiversità, contribuiscono alla sicurezza e alla resilienza territoriale attraverso funzioni di regolazione climatica e protezione del suolo, sostengono filiere economiche rilevanti (energia rinnovabile, comparto agroforestale, turismo) e preservano un patrimonio identitario e culturale distintivo. La loro tutela e valorizzazione costituiscono quindi una condizione essenziale per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e integrato dell'intero Piemonte.
Nello specifico, i territori montani del Piemonte occupano circa la metà della superficie regionale e ospitano oltre il 15% della popolazione. Pur caratterizzate da una ridotta densità insediativa, queste aree rappresentano una componente strutturale del sistema territoriale piemontese, incidendo in modo significativo sugli equilibri ambientali, economici e sociali dell'intera Regione.

Le montagne piemontesi custodiscono un patrimonio naturale di elevato valore, rappresentando:

  • aree ad alta concentrazione di biodiversità, caratterizzate da ecosistemi complessi e delicati;
  • riserve idriche essenziali, che alimentano sistemi produttivi e insediativi di pianura;
  • patrimoni forestali estesi, con funzioni ambientali, produttive e di protezione;
  • paesaggi di elevato valore identitario e culturale.

Le funzioni ecosistemiche svolte dalla montagna, come ad esempio regolazione climatica, tutela del suolo, protezione dal dissesto, stoccaggio di carbonio, producono benefici che si estendono ben oltre i confini delle aree montane stesse. Una gestione attenta e sostenibile di tali territori incide quindi sull'equilibrio complessivo del Piemonte.

Accanto alla dimensione ambientale, la montagna svolge un ruolo rilevante anche sul piano economico. Le sue risorse contribuiscono infatti a definire un modello di sviluppo che integra sostenibilità, innovazione e tradizione.
Tra i principali ambiti di rilievo economico rientrano:

  • la produzione di energia rinnovabile, in particolare idroelettrica;
  • le filiere agroforestali, incluse le produzioni di qualità;
  • il turismo e le attività outdoor, invernali ed estive, legate a natura, sport e cultura;
  • le economie locali radicate nei saperi tradizionali e nelle produzioni tipiche.

Questi elementi non rappresentano soltanto fattori economici, ma contribuiscono a costruire l'identità culturale della montagna piemontese, riflessa nei paesaggi, nei saperi e nelle pratiche che ne hanno modellato la storia.

Accanto alle opportunità, le aree montane, con diverse accezioni, da sempre affrontano criticità che ne condizionano la vitalità sociale ed economica. Tra le più comuni si evidenziano:

  • la contrazione demografica e il progressivo invecchiamento della popolazione;
  • la riduzione delle attività produttive e della superficie agricola utilizzata;
  • le difficoltà di accesso ai servizi essenziali (sanità, istruzione, mobilità, commercio);
  • l'elevata esposizione ai rischi naturali, in particolare al dissesto idrogeologico;
  • la frammentazione amministrativa, con numerosi piccoli Comuni con a disposizione risorse organizzative limitate.

Queste dinamiche tendono ad ampliare i divari rispetto ai territori urbani e rendono complessa la definizione e l'attuazione di politiche integrate, in grado di incidere in modo efficace sullo sviluppo locale.

Per affrontare queste sfide, le politiche regionali promuovono modelli di cooperazione intercomunale e strumenti di programmazione integrata con l'obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa e progettuale dei territori montani.
In questa prospettiva assumono particolare rilievo:

  • le Unioni Montane, come forme strutturate di gestione associata di servizi e interventi di sviluppo locale;
  • i Gruppi di Azione Locale, nell'ambito delle politiche di sviluppo rurale e dell'approccio partecipativo LEADER;
  • le Green Communities, finalizzate alla valorizzazione sostenibile delle risorse ambientali;
  • le Aree Interne SNAI, orientate al rafforzamento dei servizi essenziali e al contrasto allo spopolamento.

L'integrazione tra livelli di governance e un utilizzo integrato delle risorse pubbliche rappresentano condizioni essenziali per costruire traiettorie di sviluppo equilibrate e coerenti
In questo contesto, una conoscenza ampia e multilivello dei territori montani, fondata su dati affidabili e analisi integrate, costituisce una leva strategica per orientare le scelte pubbliche e promuovere uno sviluppo sostenibile e coeso dell'intero Piemonte.