Macro ambiti di osservazione
Economia e lavoro
Sportelli bancari

Negli ultimi anni il sistema bancario sta vivendo un processo di razionalizzazione della propria rete territoriale, con una progressiva riduzione degli sportelli fisici soprattutto nelle aree periferiche e a bassa densità abitativa. Questo fenomeno, già evidente a livello nazionale, assume particolare rilevanza nei territori montani del Piemonte, dove la presenza di servizi di prossimità rappresenta un elemento essenziale per la qualità della vita, per il tessuto produttivo locale e per la tenuta socio-economica delle comunità.
A fronte di poche sporadiche nuove aperture, la chiusura degli sportelli bancari coinvolge oggi un numero crescente di Comuni montani, alcuni dei quali finiscono per rimanere privi di qualunque presidio bancario, con ripercussioni che non riguardano soltanto l'accesso ai servizi finanziari, ma anche la capacità dei residenti, in particolare anziani, imprese locali e realtà associative, di effettuare operazioni di base quali pagamenti, prelievi, gestione di conti correnti o servizi di consulenze. La chiusura degli sportelli può inoltre accentuare la distanza percepita tra cittadini e sistemi territoriali, indebolendo comunità locali già soggette a processi di spopolamento e rarefazione dei servizi essenziali.
Alla luce anche della rapida diffusione dei servizi digitali di home banking, comprendere l'evoluzione di questo fenomeno e localizzarne l'impatto nei diversi contesti montani piemontesi può essere utile per orientare le politiche territoriali, valutare l'emergere di nuove vulnerabilità e individuare possibili forme di risposta, come ad esempio l'attivazione nei locali delle filiali bancarie dismesse di presìdi multifunzionali di offerta di servizi di pubblica utilità o la sperimentazione di nuovi modelli cooperativi di servizi finanziari.
Gli ultimi dati disponibili (Banca d'Italia, fine 2024) confermano un progressivo ridimensionamento della rete degli sportelli bancari in Piemonte, un fenomeno che risulta particolarmente marcato nei territori montani. In queste aree, oltre tre quarti dei Comuni (il 77%) sono oggi completamente privi di sportelli, a fronte del 55% rilevato nei Comuni non montani. La rarefazione della presenza bancaria sta diventando un fenomeno strutturale. Nell'ultimo decennio soltanto il 13% dei Comuni montani è riuscito a mantenere invariato il numero di sportelli esistenti, mentre il 24% ha registrato una contrazione significativa o la loro chiusura totale.
Di conseguenza, la quota di Comuni montani dotati almeno di uno sportello si ferma al 23%, contro il 45% dei Comuni non montani. Una sproporzione che risulta ancora più evidente se confrontata con il peso territoriale e demografico della montagna piemontese: pur rappresentando oltre la metà della superficie regionale (52%) e ospitando circa il 15% della popolazione, le aree montane concentrano oggi solo il 13% del totale degli sportelli attivi in Piemonte.
Anche l'indicatore medio di sportelli per Comune conferma il divario. Nei territori montani il valore attuale è pari a 0,4 sportelli per Comune, contro 0,9 nei Comuni non montani (Torino esclusa). Dieci anni fa tale rapporto era di 0,7, a testimonianza di una perdurante tendenza negativa che penalizza le comunità locali e che richiederebbe modelli alternativi di fornitura di pubblica utilità.
- Comuni montani - Presenza di sportelli bancari (mappa pdf non leggibile con strumenti assistivi)
- Comuni montani - Presenza di sportelli bancari (mappa formato immagine)