Macro ambiti di osservazione
Territorio e ambiente
Il territorio montano, le principali vallate e la SOIUSA

Il territorio montano del Piemonte si estende lungo un ampio arco che, partendo dalle Alpi Lepontine al confine con Cantoni svizzeri del Vallese e del Ticino, giunge fino all’estremo sud-est regionale, dove l’Appennino Ligure di Levante, in provincia di Alessandria, si innesta nelle cosiddette terre del Giaròlo raccordandosi con le confinanti province di Pavia, Piacenza e Genova.
Questa duplice appartenenza orografica, Alpi e Appennino, racchiude una straordinaria varietà di paesaggi, ambienti naturali, forme del territorio e culture locali. I due sistemi montuosi, separati dal Col di Tenda (1.871m, Val Vermenagna), conferiscono al Piemonte una complessità territoriale di elevato valore ecologico e identitario.
L’arco alpino piemontese è caratterizzato da un’articolata struttura geo-morfologica che nel tempo è stata oggetto di differenti classificazioni orografiche. Tra queste, la più autorevole è la SOIUSA (Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino), proposta dal geografo Sergio Marazzi (1946-2020), rappresenta un tentativo sistematico di definire l’intero sistema alpino. La SOIUSA, elaborata nei primi anni Duemila, ha introdotto un metodo scientifico di suddivisione basato su criteri geografici, morfologici e strutturali, consentendo di confrontare e classificare le catene montuose alpine con maggiore coerenza. Un’analoga sistematizzazione non è finora disponibile, almeno con lo stesso rigore metodologico, per quanto riguarda l’Appennino, dove la classificazione rimane più frammentata e legata a descrizioni geografiche tradizionali.
In base alla SOIUSA, l’arco alpino piemontese si articola in sei Sezioni principali, che raggruppano catene montuose accomunate da caratteristiche orografiche, geologiche e geografiche omogenee. Nell’ordine circolare antiorario da nord-est verso sud-est:
[tra il Colle del Sempione e il Passo del San Gottardo, prov.VCO] che, a N-E, costituiscono la porzione più settentrionale del Piemonte di confine con il Canton Ticino e Vallese (CH), solcata dai bacini idrografici del Toce e del Ticino, caratterizzate da massicci di media-alta quota e da vallate ampie e profondamente incise.
Monti principali in Piemonte: Leone, Pizzo d’Arbola, Basòdino, P.ta Valrossa. P.ta Terrarossa.
Vallate principali: Ossola-Formazza, Antigorio, Antrona, Divedro, Vigezzo, Cannobina, Val Grande.
[tra il Col Petit Ferret e Colle del Sempione, prov.VC-VCO] che comprendono il massiccio del Monte Rosa e le alte valli occidentali dell’Ossola, contraddistinte da vette molto elevate, imponenti pareti rocciose, ghiacciai estesi e vallate strette e profonde.
Monti principali in Piemonte: vette di confine del Massiccio del Rosa, Corno Bianco, Pizzo d’Andolla, Mars, Tre Vescovi, Tagliaferro.
Vallate principali: Ossola, Valsesia, Anzasca, Sèssera, Mastallone, Cervo, d’Oropa, Strona.
[tra il Colle del Moncenisio e il Col Petit Ferret, prov.TO] contrassegnate da valli strette, da numerosi laghi d’alta quota e pianori glaciali.
Monti principali in Piemonte: Gran Paradiso, Rocciamelone, Ciaramella, Levanne, Colombo, Giavino.
Vallate principali: di Susa, Chisone, Soana, Orco, valli di Lanzo, Chiusella.
[tra Colle della Maddalena e il Colle del Moncenisio, prov.TO-CN] catena montuosa decisamente estesa con dorsali principali intervallate da strette valli laterali con la presenza di importanti valichi di collegamento con la Francia.
Monti principali in Piemonte: Monviso (3.841m, la vetta più alta interamente in territorio piemontese), Orsiera, Albergian, Rognosa d’Etiache, Granero, Mongioia, Chersogno, Rocca la Meja.
Vallate principali: Susa, Chisone, Pèllice, Po, Varàita, Màira, Grana, Stura di Demonte.
[dal Colle di Tenda e il Colle della Maddalena, prov.CN], segnate da rilievi imponenti e vette aspre di media-alta quota, vallate strette e ripide.
Monti principali in Piemonte: Enciastraia, Ischiator, Argentera, Matto, Corno Stella, Gelàs, Cima di Nasta, Rocca dell’Abisso.
Vallate principali: Stura di Demonte, Gesso, Grana, Vermenagna.
[tra Colle di Cadibona o Bocchetta di Altare e il Colle di Tenda); prov.CN-GE] segnano il punto di transizione verso l’Appennino Ligure, dove l’ambiente alpino si fonda gradualmente con quello mediterraneo. Caratterizzate da dorsali strette e rilievi meno elevati e più arrotondati.
Monti principali in Piemonte: Marguareis, Bisalta, Mondolè, Mongioie, Cima delle Saline, Pizzo d’Ormea, Antorotto.
Vallate principali: Pesio, Ellero, Maudagna, Corsaglia, Casotto, Pesio, Tànaro
Sul piano socio-economico e territoriale, questa struttura montuosa si traduce in un insieme di vallate che presentano vocazioni, modelli di sviluppo e relazioni con il fondovalle assai diversificati. Le Valli di Susa e Chisone, nel Torinese, rappresentano i principali corridoi internazionali di transito e sono caratterizzate da un’economia fortemente orientata al turismo, sia estivo che invernale, grazie alla presenza di rinomati comprensori sciistici e di una rete infrastrutturale sviluppata. Più a sud, le valli cuneesi, in particolare Màira, Varàita e Stura, si distinguono per il forte radicamento della cultura occitana e per un paesaggio ancora in larga parte intatto, dove il turismo outdoor, l’allevamento e l’artigianato di qualità si affiancano a un tessuto insediativo più rarefatto e a una maggiore distanza dai grandi assi di comunicazione.
In sintesi, il territorio montano piemontese riflette la ricchezza e la complessità del suo duplice sistema orografico, unendo nella stessa regione le vette più elevate delle Alpi e le dorsali appenniniche (geologicamente più giovani) che si affacciano verso la pianura padana e il mare. Questa articolazione territoriale costituisce la base per comprendere la varietà delle dinamiche ambientali, sociali ed economiche che caratterizzano la montagna piemontese contemporanea.
- Suddivisione orografica del Sistema Alpino piemontese (mappa pdf non leggibile con strumenti assistivi)